Rassegna Stampa 20 marzo 2026

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Data:

20 Marzo 2026

Descrizione

Rassegna Stampa 20 marzo 2026

 

L’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale è intervenuta in Calabria per rilievi su mandato della Protezione Civile

Nell’ambito delle verifiche in sito, d'intesa con la Regione Calabria, avviate a seguito degli effetti al suolo prodotti dal ciclone Harry nelle ultime settimane sul Mediterraneo, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, ai fini della redazione del Piano della Compensazione dei Sedimenti ( previsto dall’articolo 7 delle Ordinanze del Capo della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio 2026 e n. 1181 del 17 febbraio 2026), sta svolgendo ulteriori attività di verifica in campo, includendo anche quelle rese necessarie dai più recenti eventi meteorologici verificatisi dal 10 al 14 febbraio 2026, denominati Ulrike e Nils. Come noto, gli eventi in parola hanno causato gravi danni lungo la costa ionica e nell’entroterra calabrese e hanno determinato l’emanazione delle due Ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione Civile sopra richiamate.

Tali eventi hanno interessato l’intero territorio della Regione Calabria, colpendo ancora una volta sia le aree costiere, con danni a strutture e infrastrutture lungo i litorali, sia le aree interne, nelle quali  è stato registrato uno sviluppo diffuso di fenomeni franosi, sia infine le pianure, interessate da piene significative dei corsi d’acqua e da cedimenti di rilevati arginali, con conseguente inondazione di vaste aree, anche edificate, come nel caso del fiume Crati in prossimità della foce, aree già oggetto del nuovo progetto di Piano mitigazione e gestione e rischio idraulico e Piano di aggiornamento del Piano di Assetto Idrogeologico per le frane.

Da ultimo, il ciclone Jolina, che ha attraversato la Calabria tra il 15 e il 16 marzo 2026, anche a causa dei forti venti e delle abbondanti precipitazioni, ha provocato ingenti danni a strutture e capannoni nelle province di Catanzaro e Cosenza, nonché l’innesco di numerosi fenomeni franosi, alcuni dei quali di particolare gravità poiché hanno coinvolto anche abitazioni. Tra questi, si segnala in particolare l’imponente colata di fango e detriti che ha investito le case popolari nel centro di Crosia (Cosenza), frana già censita nell'ambito dell'aggiornamento del Pai attualmente in corso.

 


Acqua e sicurezza del territorio: il confronto tra il Ministero dell’Ambiente e l’Autorità di Bacino del Distretto Meridionale

 

Rafforzare le pianificazioni di Bacino, di tutte le Autorità di Bacino Distrettuali in Italia, mettendo a sistema le varie le sinergie. È stato questo uno degli obiettivi dell’incontro operativo tra la Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Acque (USSA) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, dedicato alla gestione sostenibile delle risorse idriche e alla sicurezza del territorio, tenutosi il 17 marzo 2026 presso la sede dell'Autorità.

L’iniziativa, promossa dalla Direzione Generale per l’Uso Sostenibile del Suolo e delle Acque, ha rappresentato un momento di confronto tecnico di alto livello tra i vertici degli Enti e l’equipe di tecnici/amministrativi/gestionali di entrambe le Amministrazioni, sui vari temi, tra i quali quelli della governance dell’acqua, della mitigazione del rischio idrogeologico.

Un’agenda tecnica tra implementazione di criteri per la valutazione della pianificazione, al centro della sessione mattutina, il tema della severità idrica e del deflusso ecologico, strumenti fondamentali per monitorare lo stato delle risorse idriche e garantire l’equilibrio degli ecosistemi. In particolare, sono state approfondite le linee guida per la determinazione dell’Indice di Severità Idrica (ISI), i criteri per la regolazione dei deflussi ecologici, il progetto di bilancio idrologico nazionale, la ricognizione dei registri delle concessioni di derivazione. Il confronto ha visto il coinvolgimento di Enti tecnici come ISPRA e ISTAT, a conferma dell’approccio integrato tra dati scientifici e politiche pubbliche.

La sessione pomeridiana è stata invece dedicata allo stato di attuazione degli interventi finanziati nell’ambito delle politiche nazionali su acque e rischio alluvioni, con particolare riferimento ai programmi sostenuti dal Fondo Sviluppo e Coesione.

Sono stati analizzati: l’avanzamento delle azioni poste in essere dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino su scala Distrettuale e su aree pilota, secondo un approccio multiscalare, multidisciplinare/integrato in una visione necessariamente olistica.

Risultati operativi perseguiti : i) che vanno a confluire in vari processi di pianificazione, rafforzando in primis i Piani relativi: alla Gestione delle Acque, alla Gestione del Rischio Alluvioni, alla Gestione dei Sedimenti; ii) e che consentono di verificare lo stato di rendicontazione e le procedure di rimborso.

L’incontro ha avuto anche la funzione di trattare altre tematiche di vitale importanza per la stretta intercorrelazione della tutela delle risorse acque e suolo, il patrimonio costiero e il sistema ambientale, infrastrutturale e culturale connesso, con l’obiettivo di rafforzare il supporto Tecnico alle Autorità di Bacino Distrettuali.

Pertanto, il confronto si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione tra Istituzioni, in cui il ruolo del MASE è quello di indirizzo e coordinamento, mentre per le Autorità di Distretto quello della realizzazione della pianificazione, programmazione, presidio tecnico operativo sui territori. In questo contesto, il dialogo continuo tra Amministrazioni centrali, Enti tecnici e strutture territoriali è essenziale per affrontare sfide sempre più complesse, come: i cambiamenti climatici, la gestione della risorsa idrica, la mitigazione e gestione del rischio idrogeologico.

L’incontro ha, inoltre, confermato la centralità di strumenti conoscitivi avanzati e di una pianificazione integrata per garantire la governance della risorsa idrica che parte dalla disponibilità a livello di acquiferi e di corpi superficiali, al loro necessario monitoraggio, agli usi compatibili, nonché la gestione del rischio idrogeologico per l’incolumità della vita umana e per una maggiore sicurezza del territorio, con attento sguardo sull’uso del territorio, sulle strutture ed infrastrutture, sui beni culturali (come bene da difendere). Un lavoro tecnico spesso poco visibile, ma decisivo per prevenire emergenze e costruire politiche efficaci a tutela dell’ambiente e delle comunità in tempi ordinari.

“L’ azione di coordinamento del MASE viene svolta solitamente da remoto – ha detto il Dott. Giuseppe Travia, Direttore Generale dell’Uso Sostenibile del Suolo e delle Acque del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica - ma abbiamo voluto ed intendiamo rafforzare questa attività attuando anche degli incontri sui territori, con ognuna delle Autorità di Bacino di Distrettuali presenti sul territorio nazionale. Un approfondimento delle attività che si stanno portando avanti su temi molto rilevanti. Anche un segnale di attenzione più forte verso i territori da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, quindi da parte degli Enti Centrali.

Il Piano Gestione delle Acque, in particolare, prevede una serie di acquisizioni di conoscenze territoriali riguardanti gli utilizzi idrici ai fini anche della definizione dei bilanci idrici e idrologici; pertanto, è importante capire in che modo le Autorità di Bacino Distrettuali stanno operando in questo ambito e a che punto è lo sviluppo dei loro lavori e la collaborazione delle Regioni. Anche per avere un quadro d'insieme delle attività, delle metodologie adottate.

“Nell'incontro di oggi, voluto dalla Direzione Generale per l'Uso Sostenibile del Suolo e delle Acque del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, è emersa con chiarezza la capacità dell'Autorità di Bacino Distrettuale di adempiere al proprio mandato di Ente di pianificazione territoriale multiscalare, multidisciplinare ed integrato ma anche di affrontare alcune criticità che si incontrano in questo lavoro in varie realtà territoriali a causa soprattutto di dati ed informazioni che dovrebbero pervenire dai vari Enti delegati dal contesto normativo.”

La dottoressa Vera Corbelli, Segretario Generale dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale alla fine dell’incontro ha dichiarato: “ho apprezzato con soddisfazione l'iniziativa del MASE, ed oggi è stato un onore poter ospitare il Direttore Generale dell’Uso Sostenibile del Suolo e delle Acque ed il Suo preparato staff tecnico/amministrativo, che si è confrontato con i rappresentanti dell'Autorità tutti impegnati costantemente nelle molteplici attività di competenza e sempre attenti alle richieste territoriali. Questa sinergia è fondamentale: per l’omogeneità dei vari strumenti di pianificazione a scala Distrettuale, da calare nei vari contesti territoriali , al fine di dare forza alla programmazione unitaria nelle materie di competenza, per contribuire al superamento

delle frammentazioni tecniche/ amministrative, che di sovente comportano non solo allungamento dei tempi dei vari processi ma rallentano l'efficacia dei vari piani", per una tangibilità di quadro unitario ai cittadini’’

Didascalie:

Alcuni momenti del confronto MASE Autorità di Bacino

Il DG Uso Sostenibile Suolo e Acqua del MASE, Giuseppe Travia e il Segretario del Distretto dell’Appennino Meridionale Vera Corbelli

Ultimo aggiornamento: 20/03/2026, 12:06

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