Descrizione
IV Focus dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale nel percorso di aggiornamento del PGA e del PGRA
Lo scorso 17 novembre, si è tenuto il IV Focus sul tema dei “Contratti di Fiume”, promosso dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, nell’ambito del percorso di partecipazione pubblica correlato all’aggiornamento del Piano di Gestione Acque -IV Ciclo- e Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni -III Ciclo-.
La relazione sul tema, tenuta dall’architetto Maria Pagliaro, funzionario dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, ne ha delineato gli aspetti salienti con riferimento alla natura giuridica e tecnico-operativa.
I Contratti di Fiume, riconosciuti nell’ordinamento giuridico nazionale con l’art. 68 bis del D.Lgs. n. 152/2006 sono strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che concorrono alla definizione e all'attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico -in particolare del Piano di Gestione del Rischio alluvioni e del Piano di Gestione delle Acque- per la tutela e corretta gestione delle risorse idriche, valorizzazione dei territori fluviali, salvaguardia dal rischio idraulico, sviluppo locale.
Essi si configurano come strumenti di attuazione delle misure definite nell’ambito della pianificazione di distretto idrografico, in grado di favorire l’implementazione ed attuazione di azioni specifiche integrate – Win Win- per la salvaguardia e la difesa delle risorse acqua, suolo e ambiente.
Rientrano in questa definizione anche i contratti di lago, di costa, di acque di transizione, di foce e di falda, qualora indirizzati a categorie di corpo idrico diverse dal fiume.
L’architetto Pagliaro ha quindi sottolineato che non si tratta di nuovi livelli di pianificazione, ma di strumenti operativi basati sui principi della sussidiarietà, sviluppo locale partecipato e sostenibilità che perseguono molteplici obiettivi, quali sicurezza, mitigazione e prevenzione dei rischi, riequilibrio ambientale e valorizzazione paesaggistica, uso sostenibile delle risorse, fruizione turistica sostenibile, diffusione della cultura dell’acqua.
Caratterizzati dalla “volontarietà” e sulla base di regole “condivise dalla comunità”, i Contratti di Fiume si sviluppano attraverso un processo per fasi consequenziali finalizzato alla definizione di una Vision condivisa e di programmi di azione a medio-lungo termine e a breve-medio termine, la cui efficacia, sottolinea l’architetto Pagliaro è assicurata dal rispetto delle regole condivise e dalla coerenza con il quadro della pianificazione e programmazione dell’ambito di azione del contratto.
L’Autorità di Bacino Distrettuale ha svolto e svolge un’azione mirata al coordinamento dei Contratti di Fiume ed all’efficientamento di tali strumenti, significativi della condivisione e partecipazione di tutti gli stakeholders alle azioni finalizzate alla sostenibilità delle risorse, supportando ed affiancando in maniera costante i processi in atto nel distretto.
L’architetto Pagliaro ha evidenziato che l’Autorità di Bacino Distrettuale, con il Tavolo Nazionale dei CDF e con l’Osservatorio Nazionale dei Contratti di fiume, ha sviluppato negli anni un’attività di collaborazione costante e continua di ricerca, confronto e condivisione, svolgendo nell’ambito dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume il ruolo di supporto al MASE per il coordinamento/affiancamento dei CdF nelle Regioni del distretto e di sensibilizzazione rispetto alle tematiche di gestione, nonché di monitoraggio e programmazione di azioni Win Win dei due piani di gestione distrettuale e della loro attuazione.
Nella seduta della Conferenza Istituzionale Permanente del 25.07.2023, i Contratti di Fiume sono stati individuati tra gli obiettivi strategici per le Autorità di Bacino Distrettuali.
In ottemperanza a tale mandato, le attività per i Contratti di fiume sono sviluppate dall’Autorità di Bacino secondo due linee di azione parallele: a scala nazionale, con il completamento nel 2024 delle procedure di accreditamento e accesso alla Piattaforma per il monitoraggio dei Contratti di Fiume istituita dal MASE; a scala di distretto, attraverso un supporto costante e continuo all’implementazione dei vari processi avviati/attivati.