• 1

    Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale

  • 2

    Fiume Volturno (CE)

  • 3

    Lago Barrea (AQ)

  • 4

    Fiume Fibreno (FR)

  • Fiume Ufita (AV)

  • Fiume Garigliano

  • Piana del Fucino (AQ)

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Piano Gestione Alluvioni

Piano Gestione Acque

PAI - Modifiche e Varianti

Ambiente, rischio idraulico: accordo fra la Regione Calabria e il Distretto dell’Appennino Meridionale

Fra le azioni da realizzare anche la nuova perimetrazione delle aree a rischio

Catanzaro, 26 febbraio - Un accordo istituzionale per attuare un percorso condiviso e partecipato finalizzato alla mitigazione e gestione del rischio idraulico. Sarà siglato a breve tra la Regione Calabria e il Distretto dell’Appennino Meridionale (DAM), guidato da Vera Corbelli.

La decisione è emersa nel corso della riunione svoltasi presso la sede della regione, la Cittadella regionale di Catanzaro, ed alla quale hanno partecipato i rappresentanti dell’Autorità di Bacino Distretto Appennino Meridionale, della regione Calabria e i delegati della Provincia di Cosenza, nonché dei Comuni dell'alto bacino del Crati, quali Cosenza, Rende, Rose, Montalto Uffugo, Castiglione Cosentino .

Con l’accordo istituzionale verrà anche condiviso un piano di lavoro nel quale saranno specificati le azioni a breve e medio termine da realizzare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Tra le azioni del piano di lavoro condiviso si prevede anche un approfondimento dello scenario territoriale volto alla riperimetrazione delle aree a rischio idraulico, alla programmazione di opere strutturali e infrastrutturali di mitigazione del rischio e di uso sostenibile del territorio e del sistema ambientale connesso. L'azione si colloca all’interno del percorso di aggiornamento del Piano di Gestione del rischio alluvioni (PRGA), attivato dal DAM costituendone nel contempo misura non strutturale.

 “Occorre valutare e condividere un percorso ad hoc per il territorio regionale che ci consenta di rivedere l’attuale perimetrazione di cui alle mappe PGRA II Ciclo, ed altresì riformulare, attraverso un adeguato percorso tecnico scientifico gestionale, gli strumenti di pianificazione e gestione del rischio idrogeologico vigenti - ha detto il Segretario del Distretto, Vera Corbelli - è necessario ed urgente istituire uno specifico gruppo di lavoro dedicato , che provvederà a coordinare preliminarmente la elaborazione e trasmissione di relativa documentazione, ed in generale a coordinare tutto il percorso individuato al fine della formulazione delle proposte definitive che verranno sviluppate per l’aggiornamento e la gestione del rischio idrogeologico nel territorio calabro e d’intesa con la stessa Regione e gli Enti coinvolti

Scheda PGRA e Calabria

Il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA) è un Piano introdotto dalla Direttiva Comunitaria 2007/60 (cd. ‘Direttiva Alluvioni’) con la finalità di costruire un quadro omogeneo a livello distrettuale per la valutazione e la gestione dei rischi da fenomeni alluvionali, al fine di ridurne le conseguenze negative nei confronti della vita e salute umana, dell’ambiente, del patrimonio culturale, delle attività economiche e delle infrastrutture strategiche.

Il PGRA, recepisce i contenuti dei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI), dei loro aggiornamenti ed ha valore di piano sovraordinato rispetto alla pianificazione territoriale e urbanistica. Il PGRA agisce in sinergia con i PAI vigenti. Il processo di pianificazione a ciclo sessennale è suddiviso in fasi successive e tra loro strettamente concatenate, in particolare il primo ciclo di attuazione si è concluso nel 2016 quando sono stati definitivamente approvati i PGRA per tutti i distretti idrografici. Il secondo ciclo è in corso di completamento con le attività che porteranno, nel dicembre 2021, all’approvazione del PGRA II ciclo, articolato, come da normativa, nelle seguenti fasi di cui alcune già svolte:

  • fase 1: valutazione preliminare del rischio di alluvioni (conclusa nel dicembre 2018);
  • fase 2: I riesame delle mappe della pericolosità e del rischio di alluvione (conclusa nel dicembre 2019);
  • fase 3: realizzazione del Progetto di Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (da adottato nel dicembre 2020) attualmente in fase di consultazione;
  • fase 4: realizzazione del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni – II ciclo (da concludersi entro il 22 dicembre 2021), alla conclusione della fase di consultazione e partecipazione.

 

La Conferenza Istituzionale Permanente (CIP) dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale - nella seduta del 20/12/2019, con Delibera n. 1 - ha, preso atto del primo riesame delle mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (mappe II ciclo) delegando il Segretario Generale a provvedere tempestivamente all’aggiornamento dei vigenti PAI – Rischio Idraulico, al fine di allineare le perimetrazioni degli stessi alle nuove aree individuate dalle mappe II ciclo e non presenti nei medesimi PAI (cd. aree bianche) o comunque con differente perimetrazione.

Al fine di recepire il disposto della suindicata delibera CIP, il Segretario Generale, con DS n.210 del 09/04/2020 ha provveduto a dare avvio alle procedure di aggiornamento per i tutti i PAI vigenti. Nell’ambito di una prima valutazione dei contenuti di tali procedure di aggiornamento sono emerse alcune criticità, che non consentono sempre l’integrazione nei PAI stessi delle “nuove” mappe del PGRA (II ciclo) senza opportuni approfondimenti di studio.

In particolare per il territorio calabrese, il Comitato Istituzionale dell’ex Autorità di Bacino (come avvenuto, per il piano frane) nella seduta del 11 aprile 2016, ha adottato un progetto di aggiornamento del vigente PAI (PAI 2001) contenente una significativa riperimetrazione delle aree a rischio da alluvioni (praticamente estesa a tutto il reticolo idrografico). Tale nuova riperimetrazione, che non modificava la vigenza del PAI 2001, è stata soggetta a pubblicazione sul sito dell’Autorità ed inviata ai comuni per eventuali osservazioni, al fine di giungere ad una definizione condivisa con gli Enti Locali delle mappe di pericolosità, da adottare come progetto di variante al PAI vigente 

Tuttavia tale  percorso, in seguito alle intervenute nuove norme in materia di riorganizzazione delle Autorità, risulta , allo stato, non perfezionato. Pertanto è stato ritenuto necessario inserire tali aree nelle mappe II ciclo del PRGA (in quanto oggetto di una determinazione istituzionale)  onde evitare problemi di ordine amministrativo e, al contempo, adottare, in via precauzionale un provvedimento finalizzato all’incolumità della popolazione e dei beni, anche per non incorrere in eventuali rilevi di natura penale. 

Contestualmente alla presa d’atto del I riesame delle Mappe di pericolosità e rischio di alluvioni, la CIP, con delibera n.2 ha applicato anche su tali aree, non presenti nel PAI vigente, delle misure di salvaguardia fino all’aggiornamento del PAI e comunque per un massimo di 90 gg dalla pubblicazione delle mappe su G.U (fino al 14/07/2020).

Al fine della riperimetrazione dei vari livelli di rischio del territorio calabro, l’Autorità d’intesa con la Regione, ha avviato il percorso di aggiornamento del PAI e di rivisitazione dello stesso e che confluirà nel PGRA. Il tutto è stato impostato e verrà realizzato nell’ottica della gestione del rischio teso a considerare, valutare e consentire un equilibrio tra la disponibilità del sistema territoriale e gli usi dello stesso.

 

In relazione al completamento del PGRA II ciclo è in corso il percorso di informazione e consultazione articolato in vari step: FORUM e FOCUS.

Il primo Forum si è tenuto a Gennaio, il secondo è stato programmato per Aprile, il terzo a Giugno e il quarto ad Ottobre. Il programma dei Focus che si colloca nell’arco temporale tra i vari Forum, vede il primo incontro il 18 Marzo p.v.

 

 

 

 

 

 

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